Susegana, campione di rally stroncato da un aneurisma a 50 anni

Roberto “Grifo” Bressan era a casa e si stava preparando per una trasferta in Croazia. Inutile il ricovero in ospedale. Aveva creato il Priula Racing

Diego Bortolotto
Roberto "Grifo" Bressan, campione di rally, aveva 50 anni
Roberto "Grifo" Bressan, campione di rally, aveva 50 anni

Il malore improvviso in casa, appena prima di partire per una trasferta in Croazia e una gara di rally. Il ricovero in ospedale e i tentativi disperati di salvarlo. Ma nemmeno i medici hanno potuto fare nulla per il pilota Roberto Bressan di Ponte della Priula, stroncato a 50 anni da un aneurisma cerebrale. Lo scorso fine settimana con il suo gruppo di amici avrebbe dovuto partecipare al “Rally dei due castelli” a Limski Kanal, in Istria.

La passione per i motori

Da sempre, “Grifo”, come era soprannominato, aveva la passione per i motori. Il primo amore è stata la formula driver terra e l'autocross, con la sua inseparabile Peugeot 306 rossa e il numero 27 sulla fiancata. Aveva vinto diverse coppe e gare, trionfando anche in un campionato italiano.

L'ultima coppa vinta era stata il primo posto al “Trofeo del nord driver terra 2024”. Roberto Bressan era competitivo, ma, nonostante il titolo tricolore nel palmarès, non aveva l'ossessione di arrivare primo, anzi.

«Roberto gareggiava per divertirsi e stare con gli amici», spiega la sua famiglia. Si dedicava con passione alla corse, fin da quando aveva creato da giovane il Priula Racing, un modo anche per viaggiare, fare amicizie, conoscere vari posti in Italia e all'estero.

L’ultima gara in Croazia

L'ultima gara era stata a gennaio proprio in Croazia, al “Delta winter rally show”. Era un uomo di cuore: Roberto Bressan partecipava anche ad eventi di solidarietà, ad esempio con l'associazione “Crossabili”.

Faceva salire a bordo della sua auto bambini e disabili in varie manifestazioni, per fare loro provare il brivido del rombo dei motori, ma soprattutto per regalare loro dei momenti spensierati e qualche sorriso in più. Come l'espressione sorridente che aveva sempre anche lui, anche sotto il casco. Tutto purtroppo è svanito in un attimo.

Il malore in casa

A scoprirlo esanime a casa è stata la moglie, che ha subito allertato il 118. Trasferito d'urgenza in ospedale, martedì 25 febbraio il suo cuore ha cessato di battere.

Di professione, Bressan aveva lavorato nello storico scatolificio di famiglia a Ponte Priula. Roberto Grifo Bressan lascia la moglie Rita, i figli Federico ed Edoardo, una sorella e un fratello, cognati, nipoti, suoceri, altri parenti e tanti amici.

Il funerale sarà celebrato venerdì 28 febbraio alle 15.30 nel tempio votivo di Ponte della Priula, dove giovedì 27 alle 19.30 verrà recitato il rosario in suo suffragio. Lo scorso settembre era morto il capostipite della famiglia Bressan, il papà Giovanni “Nino” Bressan. Ora il lutto improvviso con la perdita di Roberto, in tanti si sono stretti alla famiglia, molti i messaggi di cordoglio anche dal mondo del rally. —

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