Benetton, Pavanello: «A Castres dobbiamo essere pronti alla battaglia»

Andrea Passerini
Zatta, Van Zyl e il dg Pavanello sabato nell’intervallo del match di Urc (Foto Film)
Zatta, Van Zyl e il dg Pavanello sabato nell’intervallo del match di Urc (Foto Film)

«Non siamo forse perfetti, sotto la pioggia perdiamo filo e bussola, ma ho visto determinazione, voglia di andarsi a prendere la vittoria anche dopo tanti errori». Antonio Pavanello, direttore generale del Benetton, parte dai suoi Leoni per mettere nel mirino gli storici ottavi di Champions sabato a Castres. Avversario quinto in Top 14 e reduce da un successo sul Toulon (28-26).

Il dirigente cita i traguardi degli ultimi anni: Rainbow, quarti e semifinale di Challenge, playoff Urc: «I giocatori hanno acquisito esperienze, spero sia servita anche la lezione di Tolone un anno fa, dove siamo stati bullizzati, come ho detto, in campo e fuori», dice, «a Castres il campo sarà caldo, dobbiamo essere preparati». Dunque, l’aspetto caratteriale: «Certo, in campo si dovrà far punti, dai calci e soprattutto da ogni ingresso nei 22, i bonus non contano nulla», continua, «La pressione sarà sugli avanti, non perché voglio escludere gli altri, ma Castres è squadra ruvida, ama lo scontro fisico, il pubblico si esalta per quello. Dunque siamo tutti avvisati, pack in primis: nessun timore, si dovrà stare concentrati, e reggere la pressione dello stadio per tutti gli 80’».

Pavanello ha anche difeso...la difesa, scesa nettamente in efficacia rispetto alla scorsa stagione: «Siamo quinti per placcaggi fatti, quest’anno vedo cali mentali, in alcuni mom,enti non di sistema e strutturali». Dentro dietro e attorno al match d’Oltralpe, mille risvolti. Quelli economici: nessun premio per i Leoni in caso di passaggio ai quarti, ma una percentuale sull’incasso. il Benetton, se accederà ai quarti, giocherà in casa solo qualora Montpellier sbancasse Northampton, altrimenti nuova trasferta in Inghilterra.

La gestione interna 

Su un punto Pavanello insistere: la professionalità di tutti nel tourbillon sullo staff. «Staff e giocatori hanno anteposto la professionalità e l’interesse supremo di gruppo e club ad ogni altro aspetto, la società ha ritenuto di anticipare la separazione da Bortolami e di scegliere la continuità con MacRae, credo che questo sia un fattore che distingue i grandi club. E ancora, Calum conosce la mentalità latina, che non è quella anglosassone o sudafricana».

«Bortolami? Grande coach»

E il dg ha voluto dedicare parole ferme sul coach padovano uscente: «Per lui parlano risultati e traguardi raggiunti dal club, siamo cresciuti insieme, l’ho voluto io, come assistant e poi head coach», ha dichiarato , «Scelta felice, si è rivelato ottimo professionista, e ora Marco, a 45 anni ha davanti a sé una grande carriera».

Organico, Fir e Zebre 

Pochi ritocchi in estate: la rosa 25/26 vedrà gli innesti di giovani e permit, l’addio di Brex. Sul riequilibrio degli azzurri fra Benetton e Zebre auspicato da Duodo, Pavanello è realista: «La Fir ha le sue esigenze, noi le nostre, il dialogo è aperto anche con le Zebre», dice, «in generale è anche un nostro obiettivo , poi certo ci sono i giocatori e le loro volontà da rispettare rispetto ai progetti. Siamo costruttivi e aperti, ma come Benetton abbiamo due paletti cui teniamo: la qualità e la profondità della rosa».

Il futuro dello staff

E sempre ieri Pavaenllo ha tracciato l’identikit dei collaboratori di MacRae nella prossima stagione: avrà di un nuovo coach per l’attacco (“Castoro” Troncon lascerà, dunque), tornerà Dewald Senekal dagli States per lavorare su punti d’incontro e difesa, e ci sarà un nuovo skill coach. Confermato Fabio Ongaro per il pack, potrebbe entrare anche Andrea Marcato.

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