Pista da bob di Cortina, oggi il via alla ghiacciatura. Federalberghi: «Caos logistica e trasporti»
Al tavolo convocato a Belluno hanno partecipato Comuni, Bim e associazioni. Mancavano però Camera di Commercio, Dmo e Fondazione Cortina. Federalberghi:«Se non avremo delle risposte chiare andremo dal prefetto»
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«Siamo all’anno zero per quando riguarda l’organizzazione degli accessi all’area di Cortina e in generale sul piano logistico in vista dei Giochi e manca meno di un anno alle Olimpiadi».
A lato del Tavolo olimpico organizzato dalla Provincia di Belluno che si è svolto il 26 febbario a Palazzo Piloni – al quale hanno partecipato alcuni Comuni il Consorzio Bim Piave e le categorie economiche – il presidente di Federalberghi Belluno, Walter De Cassan, non ha nascosto una certa amarezza sull’esito dell’incontro: «Come tutti ben sappiamo», afferma Walter De Cassan, «non si potrà dormire a Cortina e nemmeno in Cadore nella maggior parte dei casi durante i Giochi. Chi alloggerà nei comuni limitrofi ci chiede informazioni su come spostarsi, su cosa si può fare e non si può fare. Ma io non so cosa rispondere. Ad oggi, per accedere a Cortina, non so nemmeno se devo mandare la gente solo a Longarone, che rappresenta l’hub di riferimento per la logistica dei Giochi, o se ci saranno altri punti di accesso all’area».
«Ad esempio», prosegue De Cassan. «chi alloggia a Livinallongo, dovrà passare per Longarone o potrà passare per il Passo? Realisticamente parlando credo sia impossibile pensare che degli ospiti che partono da qui per vedere una gara di curling la sera, possano passare da Longarone. Non è ammissibile. Serve un servizio di navette con partenze da Agordo, Alleghe, Arabba, Auronzo, Comelico e Zoldo, oltre alle principali località che sono fuori Cortina, dove dormirà tutta la gente che verrà a vedere le gare».
La mobilità dei Giochi
De Cassan, senza fare polemica ma in maniera forte, pretende un’accelerata per permettere alle persone di capire come si potranno muovere durante i Giochi. E quindi come sarà la viabilità interna dei paesi? Se uno volesse seguire le competizioni di Anterselva, per raggiungere le aree di gara potrà passare per il cluster Cortina oppure dovrà girare attorno? Se l’albergo o la casa prenotati saranno in Cadore, si potranno raggiungere in macchina in certi casi? Servirà un pass, un biglietto o cosa per superare i controlli?
«In auto non si potrà andare», prosegue De Cassan. «Con 10 mila persone che devono andare vedere una gara a Cortina, quanti potranno mai passare con un auto? Pochi, pochissimi e con permessi speciali».
«Ci dicano cosa dobbiamo fare», prosegue, «ci dicano come possiamo accedere a Cortina. Ci dicano quale è la strategia. Ad oggi siamo all’anno zero: a costo di incatenarmi sotto la Prefettura terrò vive queste questioni, pronto a lavorare a testa bassa. Queste indicazioni dovranno essere date da Fondazione Milano Cortina e dalla Prefettura».
La Provincia di Belluno
Sono stati posti diversi altri temi durante la riunione. A cominciare dalla brandizzazione olimpica, per la quale la Provincia si è assunta il compito di fornire a ogni Comune 3 bandiere stampate da Fondazione Milano Cortina (esclusi i Comuni già forniti di bandiere da programma MiCo) con relativi supporti.
È stato affrontato anche il tema della possibile chiusura delle scuole durante i giorni delle gare olimpiche, ipotesi al vaglio della Regione Veneto che sarà eventualmente confermata in sede di ufficializzazione del calendario scolastico 2025-2026.
Potrebbe infatti essere data al Bellunese la possibilità di anticipare l’avvio delle scuole, così da consentire al territorio di tenere chiusi gli istituti durante i Giochi, anche per non intasare il sistema di trasporti. «Ad oggi è in definizione il piano mobilità da parte di Fondazione MiCo», afferma Roberto Padrin, «e da quanto sappiamo pare esserci la previsione di un sistema di filtraggi che ha al suo interno sia l’hub logistico di Longarone sia piazzole park&ride con l’obiettivo di agevolare gli spostamenti e ridurre il traffico tramite l’utilizzo di mezzi pubblici e navette».
I grandi assenti
Quello che ha più colpito ieri sono state le assenze. Si parlava di Olimpiadi Milano Cortina 2026 (manca meno di un anno) e le varie categorie si dovevano riunire per dimostrare quella compattezza auspicata un po’ da tutti. Ma alla riunione non si sono presentati la Camera di Commercio, la Fondazione Dmo Dolomiti Bellunesi e Fondazione Cortina, tutti invitati.
E stamattina, 27 febbraio, alle 10.30 ci sarà l’accensione dell’impianto di refrigerazione dello Sliding centre di Cortina, la pista per il bob e lo slittino. Sarà presente il sottosegretario di Stato Alessandro Morelli. La ghiacciatura partirà oggi, il tracciato deve essere pronto entro il 15 marzo. —
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