Congresso federale della Lega, via ai lavori a Firenze: interviene Elon Musk
L’appuntamento sabato 5 e domenica 6 aprile a Firenze. In programma la votazione del nuovo statuto, prevista la conferma di Salvini per acclamazione. Irrompe sulla scena in video collegamento Elon Musk

Con lo slogan "Il coraggio della libertà", al via a Firenze il congresso nazionale della Lega, in programma sabato 5 e domenica 6 aprile. E, quasi a sorpresa, è intervenuto anche Elon Musk.
Il congresso è atteso da tempo ed è il primo da quando esiste la Lega per Salvini premier che, su volontà di Matteo Salvini, ha scommesso sul partito nazionale e sovranista.
Segue di otto anni il congresso di Parma, nel 2017, l'ultimo celebrato dalla Lega nord con il simbolo di Alberto da Giussano. Allora Salvini fu riconfermato segretario, battendo alle primarie Gianni Fava, che era assessore in Lombardia e sostenuto da Bossi e Maroni. Fava è stato, quindi, l'ultimo sfidante del 'capitano'.
Oggi Salvini corre da solo per il ruolo che ricopre dal 2013. Domenica dovrebbe essere votato per acclamazione e poi chiuderà l'assemblea. Se passerà la modifica dello statuto che allunga a 4 anni (oggi sono 3) il suo mandato, dovrebbe restare al timone fino al 2029.
Salvini: «Azzerare green deal e patto di stabilità»
«Quello che sicuramente dobbiamo cambiare sono le politiche suicide dell'Unione Europea. Dobbiamo azzerare il Green Deal, azzerare la sbronza elettrica, azzerare il patto di stabilità, azzerare i danni fatti agli agricoltori e ai pescatori».
Lo ha detto il vicepremier, ministro e leader della Lega, Matteo Salvini, aprendo i lavori del congresso. «Parlano del pericolo per i dazi di Trump sulle auto italiane ed europee. Tenete presente che stando alle loro folli direttive, dobbiamo azzerare 7 milioni di veicoli Euro 5 che fra poche settimane dovrebbero essere fuori legge.
In attesa di portare a casa una trattativa utile con gli Stati Uniti, azzeriamo le politiche suicide dell'Unione Europea che stanno massacrando le nostre imprese. Azzeriamo la burocrazia europea», ha aggiunto.
«Sicuramente dobbiamo tutelare i risparmi, il lavoro e i prodotti quindi contrattando con gli amici americani, nel nome della qualità, perché l'impresa italiana significa qualità superiore a tutti gli altri».
Il programma
Per due giorni la fortezza da Basso accoglierà 725 delegati che interverranno e voteranno il segretario e i 22 componenti del Consiglio Federale. Sabato, dopo un breve saluto di Salvini e gli interventi del quartier generale del partito, si voteranno le modifiche allo statuto.
Tra le novità attese, l'allungamento del mandato del segretario, la possibilità di nominare un quarto vicesegretario (per alcuni, è la porta aperta al generale Roberto Vannacci), i vice più blindati e integrati (nel Consiglio federale con diritto di parola e voto, oggi solo di intervento) e addio all'anzianità di militanza per il segretario (oggi è richiesta di almeno 10 anni) e per i 22 del Consiglio federale (scelta interpretata come aiuto ai leghisti del sud).
Domenica attesa la parata degli alleati sovranisti europei (prevalentemente on line), dall'amico ungherese Viktor Orban al francese Jordan Bardella al presidente di Vox, Santiago Abascal.
Presenti, inoltre il numero uno di Confindustria, Emanuele Orsini e il segretario generale dell'Uil, Francesco Paolo Capone.
Elon Musk collegato da Washington
Quasi a sorpresa, Elon Musk interviene al congresso federale della Lega, in corso a Firenze.
Il numero uno di X ha parlato in videocollegamento con l'assemblea riunita alla Fortezza da Basso. Ad annunciarlo sul palco è stato Matteo Salvini che ha chiesto alla platea un applauso.
«Mussolini, Hitler e Stalin limitavano la libertà di parola, noi no», l’esordio di Musk, che poi ha aggiunto: «E' difficile tagliare la burocrazia e le spese dello stato perché c'è un'opposizione molto forte, anche quando si tagliano cose che non hanno senso di essere.
Qualunque cosa facciamo viene postata sul web e sull'account di X per essere più trasparenti, però comunque veniamo accusati di qualsiasi cosa. Nonostante facciamo dei tagli ci attaccano».
Musk interviene anche sui dazi e la guerra commerciale: «Spero che gli Usa e Europa riescano a realizzare una partnership molto stretta, c'è già un'alleanza ma spero sia più stretta e forte. E riguardo ai dazi ci sposteremo in una situazione di zero dazi nel futuro, verso una zona di libero scambio».
Rispondendo a una domanda di Matteo Salvini, Musk ha aggiunto: «E' la mia speranza per il futuro, questo è il consiglio che ho dato al presidente».
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