Derubata e stuprata in un casolare da due uomini: uno è in manette

La violenza si è consumata nella notte tra il 31 marzo e il primo aprile, tra il Padovano e la Bassa veronese. Vittima una donna di origine marocchina

Violenza contro le donna, foto simbolo
Violenza contro le donna, foto simbolo

Picchiata, rapinata e poi stuprata. Nella notte tra il 31 marzo e le prime ore del 1° aprile, una donna di origine marocchina è stata vittima di una drammatica aggressione cominciata nel Padovano e conclusasi nella Bassa Veronese.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la donna si trovava a Merlara quando due uomini l'hanno avvicinata, minacciandola con un coltello. Costretta con la forza a salire su un'auto, la vittima è stata derubata della borsa e del telefono cellulare.

La situazione è poi degenerata: i due aggressori l’hanno condotta in un casolare isolato situato nella zona di confine tra la provincia di Padova e quella di Verona. Qui la donna è stata brutalmente picchiata e, successivamente, violentata da entrambi. Nonostante il grave stato di shock e le ferite riportate, la donna è riuscita a chiedere aiuto, permettendo così alle forze dell’ordine di intervenire.

Le indagini avviate subito dopo la denuncia hanno portato all’arresto di uno dei due presunti responsabili, un uomo marocchino di 39 anni. L’accusa a suo carico è pesante: rapina, sequestro di persona, lesioni personali aggravate, porto abusivo di arma e violenza sessuale di gruppo. L’uomo è stato condotto nel carcere di Montorio, dove il 4 aprile si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto.

Il secondo aggressore, complice nella violenza e nella rapina, è al momento irreperibile e ricercato dalle autorità. Le indagini proseguono con l’obiettivo di identificarlo e assicurarlo alla giustizia.

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso