A Caorle l'estate è anticipata dagli aumenti: 200 euro in più per gli ombrelloni
Il Consorzio arenili Caorle si difende: Colpa dei rincari». Il presidente Borin: «Su di noi ricadono anche i costi per l’adeguamento dei soccorsi». Ma Federalberghi e Ascom protestano

A Caorle questa estate ombrelloni e lettini costeranno di più. Aumenti a doppia cifra per i servizi di salvataggio e di terra sugli arenili, con postazioni che si pagano almeno 100-200 euro di media in più rispetto agli anni passati. Gli aumenti, che il Consorzio arenili Caorle spiaggia definisce “adeguamenti”, sono stati ufficializzati a poche ore dall’assegnazione delle 60 concessioni: su almeno 56 di esse si è presentato un unico competitor, il Consorzio Arenili, appunto; in quattro comparti, invece, ha almeno un concorrente.
A decretare le concessioni, valutando le opportune documentazioni, ci sono una commissione esterna e una commissione interna. Giovedì 27 febbraio si aprono le buste.
Anche sulle quattro concessioni in cui c’è un ipotetico testa a testa, il Consorzio si sente così sicuro di prevalere che ieri era ben rappresentato anche all’assemblea convocata da Federalberghi Caorle.
Molti proprietari, specie quelli di appartamenti, o titolari di agenzie, in questi giorni hanno ricevuto il prospetto definitivo delle tariffe per l’anno in corso. Le lamentele stanno correndo di bocca in bocca. Alberto Borin, il presidente del Consorzio, stempera però le polemiche: «Tutti noi ci siamo dovuti adeguare alle spese, per il servizio di salvataggio dobbiamo fare fronte a un aumento del 30%, senza considerare poi il recupero delle risorse lavorative. I posti in spiaggia riservati alle agenzie e ai condomini registrano un aumento in media oscillante tra il 10 e il 12%; per gli alberghi parliamo invece di un aumento dell’ordine dell’8-10%».
Federalberghi e Ascom, dopo l’assemblea di mercoledì 26 febbraio, protestano. Dal 2019 al 2024 i prezzi dell’energia elettrica in Italia sono aumentati del 107%, mentre in Francia l’incremento è stato del 39% e in Spagna del 32%. In Germania, l’aumento è stato elevato, arrivando al 74%.
«È evidente che questo pesantissimo onere influenzerà i nostri bilanci», commenta Chiara Visentin, presidente di Federalberghi Caorle, «Siamo la categoria più vessata». Come per la sburocratizzazione sulle assunzioni si chiede aiuto al governo.
«Confcommercio nazionale ha sostenuto la necessità di intervenire sugli oneri di sistema: pesano per il 23% sulle bollette del terziario e sull’opportunità di disallineare i prezzi dell’elettricità da quelli del gas», prosegue Corrado Sandrin, presidente di Confcommercio Caorle, «L’Italia deve ripensare la propria politica energetica». Il successo per la stagione 2025 non appare scontato. Caorle ha già pagato dazio nel 2024, con un calo pesante delle presenze nel luglio scorso. Aumentare i prezzi può indispettire il turista.
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