Giù l’ex ospedale di Valdobbiadene, sarà ricostruito: servono 100 medici e infermieri

Trenta milioni per casa di comunità, pronto intervento e ambulatorio dei professionisti di famiglia. Nei padiglioni spazio anche a pazienti psichiatrici. L’azienda sanitaria va a caccia di personale

Francesco Dal Mas
Le operazioni di demolizione dell’ex ospedale Guicciardini di Valdobbiadene
Le operazioni di demolizione dell’ex ospedale Guicciardini di Valdobbiadene

L’ex ospedale Guicciardini è stato svuotato e da qualche giorno è iniziata la demolizione.

«Entro l’autunno del prossimo anno avremo un nuovo ospedale di comunità – già annota in agenda il sindaco Luciano Fregonese - pure una nuova casa di comunità, il sospirato Punto di pronto intervento e il centro di aggregazione dei medici di base. Un investimento da parte dell’Ulss 2 e della Regione che arriva a 30 milioni di euro, se comprendiamo anche una quota di risorse dell’Istituto San Gregorio per propri servizi».

Le ruspe stanno accelerando e in un mese o poco più la “tabula rasa” sarà qualcosa di evidente. In un convegno sulla sanità Valdobbiadenese, intanto, il direttore dell’azienda sanitaria, Francesco Benazzi, ha confermato che è alla caccia del personale.

Se non serviranno un centinaio di sanitari, tra medici, infermieri, oss e amministrativi, poco ci manca.

«Avere medici e strutture sul territorio è fondamentale – ha sottolineato Tommaso Razzolini, consigliere regionale FdI – soprattutto per assicurare la prossimità delle cure possa fare la differenza per i pazienti più fragili».

Benazzi ha spiegato che l’ospedale di comunità ospiterà principalmente anziani e malati cronici stabilizzati, con un tempo medio di degenza di 15 giorni. L’équipe sanitaria sarà composta da medici di medicina generale, infermieri e fisioterapisti.

I dati relativi al Progetto Valdobbiadene certificano un investimento complessivo di 29.945.000 euro, suddiviso per le Centrali operative (530 mila euro), le case della comunità (16.705 mila euro), gli ospedali di comunità (12.710 mila euro).

Per quanto riguarda i veri e propri lavori del Progetto Valdobbiadene, la demolizione del padiglione Geronazzo è già avvenuta: lì prenderà vita il nuovo parcheggio, mentre le altre opere previste riguardano la ristrutturazione con ampliamento del padiglione Fabris, dove troverà posto una residenza socio-sanitaria psichiatrica.

Nel padiglione Piva, che verrà anch’esso ristrutturato, nascerà il Centro di Salute Mentale, ma ci sarà posto anche per il day hospital territoriale e la comunità terapeutica riabilitativa protetta di tipo B.

Due comunità alloggio verranno invece costruite nell’edificio un tempo denominato Centro Servizi. La sola demolizione dell’ex padiglione degenze Guicciardini costa 1,65 milioni di euro. La casa della comunità 4,12 milioni e il nuovo ospedale 9,76 milioni; includerà anche un posto di Primo Intervento.

L’ex padiglione Geronazzo lascerà spazio a un nuovo parcheggio. Per un miglioramento viabilistico, nascerà una nuova rotatoria su via Roma, per consentire agli automobilisti di entrare in quella che può essere definita una cittadella.

Al convegno ha partecipato anche Sonia Brescacin, presidente della V Commissione regionale Sanità e Sociale, che ha sottolineato come la sanità regionale sia un'eccellenza in Italia ed ha spiegato come in futuro sarà sempre più territorializzata.

«Prendiamo atto con soddisfazione che l'investimento a Valdobbiadene da parte della Regione - ha concluso il sindaco Fregonese - sia il più consistente della Provincia, dopo le risorse per gli ampliamenti strettamente ospedalieri».

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso