Goldin e la sua mostra arrivano a Treviso, le categorie in coro: «Bentornato, era ora»

Ascom, Camera di commercio, albergatori: tutti convinti dell’effetto traino: «Gran notizia per la città, ci saranno benefici per economia locale e turismo». Mercoledì 26 febbraio al teatro Comunale la presentazione del nuovo ciclo a Santa Caterina

Andrea Passerini
Marco Goldin, mercoledì 26 febbraio la presentazione della nuova mostra a Treviso
Marco Goldin, mercoledì 26 febbraio la presentazione della nuova mostra a Treviso

 

«Bentornato, Marco». È un coro, quello delle categorie economiche, all’annuncio del ritorno di Marco Goldin che mercoledì 26 febbraio alle 11.30 sarà ufficializzato in tutti i dettagli nella conferenza evento del teatro Comunale in cui il patron di Linea d’Ombra con il presidente della Regione, Luca Zaia, il sindaco Mario Conte e l’assessore alla cultura Maria Teresa De Gregorio sveleranno il nuovo ciclo di grandi mostre a Santa Caterina.

Il terzo di Goldin nella sua città. L’evento è aperto alla cittadinanza, e Linea d’Ombra donerà a tutti gli spettatori un volume con i temi e le opere delle mostre.

Capraro: il momento giusto

«È una notizia molto bella, e certamente positiva per la città, siamo pronti a fare la nostra parte anche sul piano economico», dichiara Federico Capraro, presidente mandamentale di Ascom Confcommercio, «Da quanto si sa c’erano già le premesse finanziarie per un suo ritorno con tanto di dote di sponsor reperita da Zaia, ma allora Conte, con l’assessora Colonna Preti, fece altre scelte, risultate non felicissime, ma a conti fatti, visto che poi arrivo il Covid, è stato anche un bene che la pandemia non abbia messo in ginocchio una grande mostra di Goldin. Ma adesso è il momento giusto per riprendere qual progetto, tempo di lavorare quanto prima nella massima sinergia, come sistema Treviso per la massima collaborazione e programmazione: è il volano giusto per rilanciare la città ed il centro. E noi ci crediamo, proprio per le esperienze passate».

Pozza: un bel rientro

Anche il presidente camerale Mario Pozza esprime il suo plauso: «Una bella operazione, un bel rientro, con tutta la spinta dell’amarcord, la professionalità e la competenza di Goldin sapranno dare soddisfazione a chi verrà a vedere la mostra e all’intero sistema turistico ed economico trevigiano», sono le parole del numero uno del palazzo di piazza Borsa, «Come ente camerale abbiamo fatto la nostra parte, in giro per l’Italia c’è gente che si ricorda ancora delle mostre di Treviso. E per me, una mostra che fa da preludio alle Olimpiadi invernali 2026, anzi praticamente ne è l’anteprima, assume un valore di marketing territoriale altissimo, e devono essere i territori i primi a beneficiarne».

Cher: spinta al turismo

Giovanni Cher, presidente provinciale di Federalberghi, aderente a Confcommercio, non cela la febbre degli operatori turistici: «Attendiamo l’evento e la completa ufficializzazione del ciclo della mostre, conosciamo perfettamente la professionalità di Goldin, le sue iniziative si sono sempre elevate, eventi di altissimo livello», dice, «Può essere davvero il fattore di incremento delle presenze, dopo un 2024 record e un 2025 che ha visto in questi primi mesi un rallentamento, in particolare nella fascia Sud della provincia, più legata a Venezia, mentre sono più stabili le colline e Treviso e le altre città d’arte della provincia».

Le associazioni

Dall’associazionismo cittadino, ecco la voce di Enrico de Wrachien, referente di Rivivere Treviso, che riunisce oltre un centinaio di commercianti del centro storico: «Era ora, Goldin è il profeta in patria, l’eccezione alla regola, e Conte finalmente fa quello che aveva promesso senza poi mantenerlo perché era stato deciso di fare altro. Si è perduto tempo, ma adesso è bene recuperare, con una mostra di alto livello».

Anche in questa occasione, e oggi forse emergeranno i dettagli, le categorie trevigiane contribuiranno all’iniziativa di Linea d’Ombra e Comune con un adeguato sostegno finanziario, ritenuto investimento strategico per il territorio. Anche se oggi, in Italia e nel mondo, non si registrano più i numeri del passato, per Treviso ha fatto epoca il primo grande ciclo goldiniano, l’indotto primario (e secondario) delle grandi mostre sulla città e sui territori circostanti sono indubbi.

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