Morì schiacciata dai blocchi di cemento, autista e proprietario della gru dal giudice
Dina Zanatta, 76 anni, morì a giugno 2023 a San Biagio dopo essere stata centrata da tre blocchi in calcestruzzo da 600 chili l’uno scivolati dal pianale di un camion. Sul registro degli indagati l’autista e il legale rappresentante dell’impresa edile

La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio di due persone per la morte di Dina Zanatta, l’anziana di 76 anni che il 9 giugno 2023 fu travolta e uccisa da tre blocchi in calcestruzzo da 600 chili l’uno di una gru a torre, scivolati dal pianale di un camion, impegnato ad affrontare una curva in via Valdrigo a San Biagio.
Si tratta di Marco Pavan, 35 anni di San Biagio, l’autista del camion da cui scivolarono i blocchi, e di Fabio Zanette, 32 anni di Breda di Piave, legale rappresentante dell’impresa edile Edil-Z, proprietaria della gru, che aveva commissionato il trasporto e si era occupata anche del caricamento del materiale sul cassone dell’autoarticolato.

Ai due imputati, che compariranno martedì 1 aprile davanti al giudice delle udienze preliminari Cristian Vettoruzzo, il pubblico ministero Anna Ortica contesta negligenza, imprudenza e la violazione delle norme che disciplinano la circolazione stradale, in particolare nell’aver disposto il carico dell’autoarticolato e di aver intrapreso il trasporto della gru senza aver adeguatamente fissato i blocchi che travolsero e uccisero l’anziana.
Da parte sua, l’autista del camion, Pavan, ha prodotto agli atti una consulenza di parte, redatta dall’ingegner Leonardo Gardiman, in cui si assolve il suo operato in quanto la ciclista era stata avvisata dell’arrivo del camion da un’auto-staffetta, lo stesso camionista intimò all’anziana di fermarsi e inoltre fissò tutto quello che gli era possibile.
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