Sosta troppo lunga per la ricarica, niente bus elettrico di spola tra ospedali

Archiviato il progetto di navetta Mom tra Montebelluna e Castelfranco. Rimane solo la linea normale, senza fermate dedicate

Enzo Favero
Una navetta della Mom
Una navetta della Mom

L’idea del bus elettrico che facesse da navetta tra Montebelluna e Castelfranco si sposava col concetto dell’ospedale a due gambe.

Peccato sia tramontata per i costi di un bus elettrico e i tempi necessari per ricaricarlo. Così alla fine quei soldi sono stati utilizzati per acquistare altri autobus euro 6 e portare i nuovi mezzi di cui si è dotata la Mom per servire l’area urbana che fa capo a Montebelluna, Castelfranco ed Asolo a 20 anziché agli iniziali 15 bus euro 6 e un bus elettrico.

«Era complicato l’utilizzo di un bus elettrico che facesse la spola tra i due ospedali – afferma Marzio Favero, oggi consigliere regionale, ai tempi del progetto però sindaco di Montebelluna e presidente dell’autorità di bacino – in compenso al posto di un bus elettrico è stato possibile acquistare nuovi autobus in più con quei finanziamento».

Il Piano di sviluppo sostenibile

Era un intervento previsto dalla Sisus 2014-2020 alla voce mobilità, che prevedeva appunto un rinnovo della flotta in servizio nell’area urbana, l’unica allora che non fosse capoluogo di provincia a ricevere i finanziamenti della Sisus, acronimo che sta per strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile. E tra i 16 nuovi bus, uno doveva essere elettrico e fare la spola tra gli ospedali.

«Per Montebelluna e Castelfranco è pacifico che c’è un unico ospedale diviso in due sedi, un ospedale a due gambe come abbiamo sempre detto e non due ospedali con servizi che si integrano e non si sovrappongono – prosegue Marzio Favero – in quest’ottica si era pensato a questo collegamento diretto tra le due sedi con un bus elettrico per agevolare gli utenti. Poi è risultato che allora il costo era eccessivo e doveva sostare un’ora per ricaricarsi, e quindi non risultava funzionale, così è stato lasciato perdere ma in compenso sono stati acquistati da Mom quattro bus euro 6 in più di quelli previsti».

Soluzione di linea

È venuto a mancare però il famoso bus navetta tra i due ospedali per agevolare chi deve recarsi per cure o visite specialistiche nell’ospedale lontano da casa.

«Ho parlato col presidente di Mom, Giacomo Colladon – precisa ancora Favero – e mi ha detto che il collegamento tra i due ospedali è garantito dalla linea 201, che ferma all’ospedale di Montebelluna e ha una fermata a 150 metri dall’ingresso dell’ospedale di Castelfranco, quindi in qualche modo il collegamento tra i due ospedali è assicurato».

Solo che è la normale linea di trasporto extraurbano tra Montebelluna e Castelfranco, non un servizio diretto e con corse frequenti dedicato agli utenti dei due ospedali, insomma una normale linea con tante fermate e non un bus navetta tra i due ospedali.

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