Crisi del commercio, a Vittorio Veneto chiude il Karma Shop: galleria Al Cavallino deserta
La titolare: «Ci spostiamo su e-commerce e nelle fiere, basta punti vendita». Partata (Ascom): «Dispiace, molti negozi in difficoltà. Vertice col Comune»

Addio anche al Karma Shop. Il negozio di artigianato, abbigliamento etnico e oggetti dal Nepal lascia dopo 22 anni la galleria al Cavallino. Era aperto dal 2003 ed era diventato un riferimento in provincia per gli appassionati del settore.
«Il 19 aprile chiuderemo il punto vendita, ma la nostra attività continuerà», spiega la titolare Anna Toffolatti. «Ci dedicheremo a fiere ed e-commerce, mentre il magazzino si sposterà a Cison di Valmarino. Per il momento non prevediamo alcuna altra sede aperta al pubblico».
Una chiusura che era stata già preannunciata all’inizio dell’anno, quando una dopo l’altra erano cessate tutte le altre attività del centralissimo complesso commerciale. Con le serrande abbassate anche del Karma Shop, l’ultimo esercizio commerciale superstite, la galleria di viale della Vittoria si presenta completamente deserta. Un tempo cuore pulsante di vita e commercio in città, ora emblema della crisi dei negozi di prossimità.
«Non c’era più motivo di restare, il mondo è cambiato, i negozi stanno chiudendo uno dopo l’altro», commenta sconsolata Toffolatti. Se da una parte in città hanno riaperto diversi esercizi pubblici, bar e ristoranti, dall’altra continua inesorabile la desertificazione commerciale del centro. «Dispiace per la Galleria al Cavallino», dichiara il presidente Ascom, Giuseppe Partata, «purtroppo devo dire che si fa fatica a far ripartire i negozi nelle gallerie, lo si vede anche per il Quadrilatero. Probabilmente il futuro del Cavallino sarà quello di destinare gli spazi vuoti ad uffici. A breve convocheremo un tavolo con l’amministrazione comunale per trovare delle strategie. Allo stesso modo va affrontato anche il problema della carenza di parcheggi, una criticità che tocca non solo il centro, ma ogni quartiere della città».
Ascom aveva nei mesi scorsi lanciato la campagna per invitare le persone ad acquistare nei negozi sotto casa. Un modo per salvaguardare le piccole attività commerciali, tradizionalmente capaci di tenere in vita i quartieri.
«In questo periodo è molto difficile rigenerare il tessuto commerciale cittadino», ammette la sindaca Mirella Balliana, «come amministrazione ci stiamo confrontando con associazioni di categoria per tracciare azioni progettuali. Nello specifico, stiamo iniziando a contattare amministratori condominiali per proposte attuabili da parte dell'ente pubblico».
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