Cyberbullismo, una vita da social fa tappa a Treviso: la polizia incontra gli studenti
L’obiettivo della campagna è prevenire episodi di violenza, vessazione, diffamazione e molestie online, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della parola
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“Una vita da social”, la campagna educativa itinerante realizzata dalla polizia di Stato e dal ministero dell’Istruzione ha fatto tappa a Treviso nella mattinata di giovedì 27 febbraio. Oltre trecento gli studenti delle scuole medie e superiori trevigiane hanno partecipato agli incontri formativi con i poliziotti all’interno del truck allestito in piazza della Vittoria.
“Una vita da social”, alla sua dodicesima edizione, tocca 50 località di tutta Italia, durante la quale gli esperti della polizia postale e per la sicurezza cibernetica affronteranno insieme agli studenti i temi dei rischi e pericoli per i minori che possono derivare da un uso improprio di internet e dei social, nonché del cyberbullismo.
La campagna educativa quest’anno vedrà affiancati, nell’attività di prevenzione sul tema “In strada come in rete” in collaborazione polizia stradale.
L’obiettivo comune è quello di prevenire episodi di violenza, vessazione, diffamazione e molestie online, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della parola.
Gli studenti, attraverso il diario di bordo https://www.facebook.com/unavitadasocial/, potranno lanciare il loro messaggio positivo contro il cyberbullismo.
Gli operatori della Postale e per la sicurezza cibernetica, insieme a personale del servizio polizia stradale, a bordo di un truck allestito con tecnologie di ultima generazione, hanno incontrato gli studenti trevigiani accompagnati dagli insegnanti per parlare dei temi della sicurezza online con un linguaggio semplice, ma esplicito, adatto a tutte le fasce di età, segnalandone non solo le implicazioni di carattere giuridico, ma anche gli effetti che possono avere sulla vita dei giovani.
In aumento i reati di pedopornografia e adescamento on-line
Stando all’ultimo report relativo al 2024 fornito dalla polizia postale per la sicurezza cibernetica l’anno scorso sono aumentati rispetto al 2023 i reati di pedopornografia e adescamento on-line (da 2662 casi nel 2023 a 2809 nel 2024). L’attività della polizia intende sensibilizzare i giovani riguardo le conseguenze psicologiche dei reati on line, oltre alle conseguenze penali per chi diffonde materiale lesivo della dignità altrui.
I numeri dell’iniziativa
In questi anni, gli esperti della polizia postale hanno incontrato oltre 4 milioni di studenti, 269.280 genitori e 179.260 insegnanti, visitando un totale di 25.720 istituti scolastici. Sono state oltre 700 le città raggiunte sul territorio e le due pagine social, presenti su X e Facebook, contano 135.000 like e 12 milioni di utenti mensili sui temi della sicurezza online. Nel corso del nuovo anno scolastico saranno oltre 60 le città italiane che verranno raggiunte dal truck.
L’obiettivo degli specialisti a bordo del mezzo è quello di fornire ai ragazzi gli strumenti giusti per navigare online in sicurezza, accompagnandoli nella conoscenza dei principali rischi che possono coglierli impreparati come l’adescamento sentimentale o il cyberbullismo.
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