Conte dopo le parole di Nordio sulla sicurezza a Treviso: "Ci siamo sentiti, non voleva attaccarmi"
Chiarimento telefonico oggi, mercoledì 2 aprile, fra il sindaco Mario Conte e il ministro Carlo Nordio, all'indomani delle dichiarazioni del guardasigilli legate all'incremento del 400% a Treviso (in un anno) dei reati legati alle baby gang. Conte prova a smorzare, pur con qualche distinguo lessicale. «Più 400% è ridondante, dire che si è passati da 10 a 40 reati è cosa diversa», le parole del sindaco Conte, «ho chiamato il ministro Nordio, non voleva alcuna intenzione di attaccare il sindaco, ma aprire una riflessione su scala nazionale, perché il fenomeno baby gang è in tutte le città d'Italia. Ha citato come esempio la tranquilla Treviso e non c'erano intenti polemici». Poi il primo cittadino fa riferimento alla stretta attualità: «Il fenomeno baby gang, ad ogni modo, va affrontato con determinazione. E a Treviso lo stiamo facendo alla grande: la dimostrazione sono l'intervento di martedì (1º aprile) dei carabinieri e le operazioni effettuate dalle forze dell'ordine dei mesi scorsi. Ma stiamo lavorando anche a livello di scuole e servizi sociali: è una questione da affrontare in modo serio». Quanto ai 40 reati, Conte aggiunge: «Ci sono anche i furti delle cuffiette, scarpe o bici. Temi gravi, ma che non devono allarmare». Intervista di Mattia Toffoletto
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